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Pensieri di un essere inutileE quindi è un coglxxne chi li legge May 29 VIDEOCRONISTORIA DI UN UOMO CHE NON HA MAI FATTO UN CAZZOStesso anno, uguale idiozia.
Lollo tenta un arditissimo e fascistissimo tuffo nel garage di Fano. Tentativo dolorosamente fallito.
2007, gita medi a Frascati.
Giugo e Trizio, in versione artieri, danno prova della loro abilità.
Ibidem
Mariantonia funge da umano bersaglio. Dopo diversi colpi mancati si tenta un approccio differente alla situazione.
2008, Campo scout a Serravalle di Carda.
Trovato un cranio, si scopre che è infestato dalle vespe assassine e le si brucia col napalm.
Sempre
Ancora a Serravalle.
L'attesissimo scontro finale, che distruggerà il trofeo.
Credo ancora a Serravalle.
Lollo mitiga i dolori della schiena di Paolo caporiparto, ormai radioattiva per colpa del sole (e della protezione "2").
May 26 SOLE! SOLE! SOLE! SOLAANGE!!!Come tutti sanno ultimamente cado un po' molto spesso in depressione, ebbene ho trovato la cura.
Se anche voi avete dei momenti buij nella vita venite a trovare lo zio/a Solange, lui saprà illuminarvi la strada!
Godetevelo!!
Quest'uomo, nella mia scala di affezioni, è riuscito a collocarsi tra Dio e Mussolini... pensate quale possa essere il suo potere mediatico! April 20 Ciarpame mediatico di un artista senz'arte nè partitoQuesto posto non sarà mai serio e così io qui. O forse lo sono sempre stato, solo che scrivo (e dico) così tante di tante cazzate in generale che poi uno non potrebbe pensare che le scriva seriamente. Oggi ho dato buca ad un esame. Pazienza. Allora ieri ho deciso con Lollo (che ricordo che siamo gay e tronbiamo) che mi darò all'arte. Certo a lui non è piaciuta la mia prima vera e propria opera, anche se ancora in bozzetti, perchè dice che è troppo antisemita. E poi mi ha detto che se quell'opera verrà compìta mi rinnegherà come cuggino. Pazzienza. Poi abbiamo anche pensato che quando finalmente mi sono rotto le scatole di vivere in questo lurido ciarpame che chiamiamo presente, potrò finalmente andarmene in punta di piedi, ma con un finale-spettacolo del tipo strazero (che poi non ho ancora capito che voglia dire). Allora mi compro anch'io qualche tonnellata di armi, cartucce, polveri varie in involucri più varii ancora eppoi mi reco in una scuola (magari al Righi proprio!) e combino anch'io un pasticcio come quell'indocinoasiatico americano. Che oltretutto abbiamo già qualcosa in comune, oltre alla depressione ed alla sfiga: la pistola, la nostra bellissima P22. Solo che lui ha capito meglio di me come si usa e, mentre io ci tiro in campagna piombo e razzi, lui ci tira alle persone. CHE BIRBONE! Però prima devo darmi all'arte. Avrei tante e tante di quelle cose che vorrei fare e mai il tempo! Ricordo ancora che nel '34, quando ci preparavamo per la campagna d'Africa Orientale, conobbi una tedesca in visita a Roma, capitale del regno poscia dell'Impero, che mi fece avere le palpitazioni. Fu lei ad iniziarmi al nazismo. Solo tre anni dopo marciavo a Norimberga tra le svastiche di fiamma. E lì poi conobbi Pietro. Negli anni '70, poi, mentre tutti ballavano la discodance, noi lanciavamo la ducediscodance, che ancor oggi spopola nelle discoteche. E' divertente notare che ogni volta che devo scrivere qualcosa di importante non ho mai di che scrivere, quando poi sono solo col mio compiuter (che siamo gay ma non tronbiamo), è evidente che non ci ho mai un cazzo da dire. O più probabilemente adesso sento il bissogno di aggiornare questo blog del cavolo che era troppo tempo che non lo facevo e scrivo anche se non ho nulla da scrivere. Porca miseria! Intanto che penzavo e scrivevo le mie dita si muovevano velocissime, ma ora che ci ho fatto caso vado a rilento. Sono seduto davanti ad uno schermo che mi illumina la faccia di azzurrino con una faccia inebetita (o solo più del solito) in un'espressione che darei qualsiasi cosa pur di poter vedere, ma non ci è dato tutto nella vita. Ed in particolare a me si sono dimenticati di dare molte cose, figuriamoci l'ubiquità. Stasera dovevo essere a festeggiare la fine degli esami, ma, anche se sono finiti, mi tocca comunque di rimanere a casa perchè non sono finiti proprio benisssimo, diciamo! Questa vita si rivela un po' una rottura di condili, e già che ci sono vicino prima o poi prendo esempio dall'amico pakistojudìo americano e comincio a trovare nuove forme di espressione per la mia P22. Ora ci sono AGG con la Wind ed evribadidensnau! ma è meglio la ducediscodance (so che non dovrei scrivere queste cose in questi momenti, non fa bene al luogo comune dei miei compartisti, per quanti essi pochi siano). mi sono rotto i condili di tutto. Ora mi rinteresso alla msica, sto preparando un arrangiamento per quintetto elettrico della toccata e fuga in re minore di bach, il pezzo più banalmente noto che ci sia di egli, e, tra l'altro, quello che proprio nessuno conosce. La versione per orchestra in Fantasia (W.Disney, 1940) è, in sintesi, sublime e maestoso. Ora mi andrebbe di vedere Mio fratello è figlio unico, ma temo che vedendolo potrei arrabbiarmi. Mi fa male la schiena, mentre scrivo divento sempre più gobbo sulla tastiera. Voglio un organo. Lo voglio con migliaia di canne, in cantina a Ronta. Poi voglio vestirmi come il conte dracula e soffrire da solo sulla tastiera per notti insonni, magari suonando proprio Bach. Magari fra sei secoli fanno un film pure su di me. Magari, ma non per altro, solo perchè non gli basterebbe tutta la pellicola del mondo (piccoli sfoghi di modestia, ma non ho detto se è una storia bella o brutta). Ora mi torna in mente la mia professoressa del liceo, quella che quando lei all'esame mi chiese un argomento a piacere si sentì rispondere che preferivo che mi facesse una domanda molto specifica. Non è difficile, non sapendo nulla, un conto è far scena muta su una domanda diffficile o quasi, un altro è farla su un argomento a piacere. Pensavo che non avrei ami rimpianto il liceo, invece non è affatto così. Ri mpiango il dolce far nulla, l'ozio nella classe, quello sfottò continuo perpetrato avvicendevolmente tra tutti, le visite al Tasso, le suonate, le cantate nei corridoi e le polifonie, le visite dal preside e dal vicepreside, le giustificazioni, le conoscenze amicali, le entrate in ritardo i due sulla pagella, le litigate coi professori e le urla per i corridoi, la maleducazione della Barlettelli che poi glielo mettevamo in quel posto solo coi modi, le visite ai fratelli minori, le uscite di nascosto il frugare negli archivii e tante altre piccole cose che non ricordo più bene per via della vecchiaia, come se non avessi più i miei vent'anni. Come diceva Carlo Buti: VIVERE FINCHE' C'E' GIOVENTU'! PERCHE' LA VITA E' BELLA E LA VOGLIO VIVERE SEMPRE PIU'! ma io non so più se ce li ho veramente ancora 'sti vent'anni. Sostanzialmente mi sento come un vecchio, vedo le cose che cambiano e ciò mi stizzisce. Pazienza, vuol dire che morirò di vecchiaia, diciamo a ventidue, ventitrè anni al massimo. Poi rinasco. Però voglio rinascere già ventenne. Perchè la mia infanzia m'è piaciuta e non voglio averne un'altra, tanto più che quelle moderne devono essere tutte così uguali ed approssimative. Certo, forse sulla pubbertà stenderei un velo d'amnesia, quella non m'è piaciuta proprio tutta. Diciamo che qualche momentino da censurare ci sarebbe pure. Mi fa male tutto, maledetto nuoto. Ora mi tocca fare ogni settimana due volte il nuoto, col mio maestro di sempre, che mi fa fare una media di 1350 metri a volta, un chilometro e mezzo all'ora. E non fa bene ad uno che per tre anni non ha più mosso un dito. Ora torno a reincidere una canzone bellissima degli anni trenta, che nessuno conosce, ma è una di quelle che mi fanno piangere. OdDio, ultimanìmente piango un po' troppo spesso, mi commuovo come una femminuccia per qualsiasi cavolata. Mi viene il dubbio che, ridendo e scerzando, sia diventato frocio per davvero. Ma no, non può essere vero, altrimenti non c'avrei sempre quel chiodo fisso nella testa. Forse sono solo un po' effemminato. O forse d'animo troppo sensibile per questo squallido presente. O per la mia persona in generale. Ultimamente non ho gran stima di me, differentemente dal solito. O forse non mi va di averne, anche la stima porta fatica. Figuriamoci l'autostima, essere donatari e beneficiari di qualcosa di cui si può benissimo fare a meno. O forse no, ma io posso sempre fungere da cavia se è possibile farne a meno e sopravvivere. Però almeno non mi va manco d'ammazzarmi, costa troppa fatica pure quello. Mammamia come sono stanco, comicio a premere i tasti sempre più velocemente ma non ne becco nessuno giusto! Chissà quanti errori ci stanno qua sopra, non me li perdonerò mai. E allora li dimentico, che è il miglior modo di porre fine ai guai. Ma perchè nessuno più scrive sui blog, tranne qualche lodevole eccezione? Perchè nessuno più ci mette foto? Io voglio le foto! Voglio potermi rinfrescare un pochettino la mente coi fatti altrui, come una casalinga frustrata che si perde nella sua dose di biutifull in televisione. Fiorin Fiorello! (che non c'entra nulla, ma va bene lo stesso). Sono esausto e dolorante, non so neppure perchè continui a scrivere qualcosa che nessuno mai leggerà. Non oltre la seconda riga, sicuramente. E fanno bene. Fate bene, miei cari lettori della mia rubrica di mie sciagure giovanili. diciamo che allora tutta 'sta frittata di neuroni è una minaccia: se non mi riempite la mente con le vostre stronzate lo faccio io con le mie. Che sono di gran lunga peggio, forse ve ne sarete accorti. Ora mi sono definitivamente rotto i condili e devo trovare un finale. Devo trovare qualcosa che chiuda bene questo mucchio di cavolate. Anzi, non mi va. April 17 EpitaffiozAnche se ho dovuto levarlo dal nome voglio che sia il mio epitaffio (anche se avrete capito bene che io non ho capito bene cosa sia nè cosa significhi) Florentia me genuit, Mediolanum rapuere tentavit, tenet nunc Roma; cecini picches sfigas Ducem
(NOBIS!) November 22 Compagno Giugo sempre pronto alla protesta!Ebbene sì, sono stato beccato! Proprio l'altro ieri ero andato ad oKKupare il Tasso, quando, d'improvviso, giunsero i signori carramba. Non me la sentii di farmi arrestare per l'ennesima volta, visti i miei trascorsi per droga e violazione di sepolcro, così sono uscito alla chetichella assieme agli altri compagni, tra cui lo Smilzo e il Bigio. Purtroppo però questi giornalisti sono riusciti ad incastrarmi e, non contenti, hanno perfio pubblicato una foto di me FUORI dall'oKKupazione. Onta e disonore per il compagno Giugo, che subito ha ricevuto una lavata di testa dai compagni, e non solo. Difatti proprio mentre stavomi costruendo una sigaretta i signori carramba mi hanno perquisito e, dopo non aver trovato nulla sotto l'impermeabile (neanche i vestiti), mi hanno fatto una endoanorettoscopia e mi hanno trovato ottantasette spinelli. Ho provato a dirgli che era per uso personale e che non erano tutti miei, ma mi hanno detto che perchè ottantasette spinelli diventino legali bisogna aspettare la fine del mese, quando la Turco avrà raddoppiato altre due volte il minimo per l'arresto. Così mi hanno portato via con loro, ma poi si sono accorti che io sono un bravo ragazzo perchè avevo riportato il portafogli ad un boro dimmerda manco un mese fa, così, dopo avermi riperquisito (non so se mi spiego) e confiscato tutto il fumabile che mi hanno trovato, mi hanno dato un calcio nel culo e mi hanno rispedito a casa. Ha proposito di calci nel culo, mi sono sempre vantato di esser uscito dal liceo con 59 e un calcio in culo (perdonate il turpiloquio) ed ho proprio scoperto che he vero. Difatti mi hanno dato il diploma, non che lo volessi ma meglio così, e sul diploma c'è scritto che il mio voto di maturità è 59, con un rimando dove dicono "leggasi 60". Incredibile, questi burocrati non ne azzeccano una. Così oggi sono qui sotto un ponte che scrivo col computer d'uno zingaro ebreo seminegro (o forse solo non si lava) che m'ha prestato questo bellissimo aggeggio per aggiornare i miei fans lettori lettrici checchini patatini. E se vedrete l'ultimo album, scoprirete che in ogni buona bugia c'è sempre un fondo di verità. Ringraziamento speciale per l'amica Riccia e l'amica Svalvolata per avermi fatto compiacere di essere la superstar dell'okkupazione (anche se fuori) dalla bellissima automobile della Svalvolata, la svalvomobile, che suppongo habbia rubato a paperino mentre era in visita a paperopoli e habbia ridipinto con un accecante giallocanarinomosessualegay. November 08 INTRODUZIONE ALL'APOLOGETADiciamolo subito: non mi piace parlare di politica con voi. Non c'è dibattito, assumete posizioni magari anche giuste, ma senza un'adeguata motivazione sotto. Spesso solo per motivi esibizionistici o per puro senso di aggregazione. Peggio ancora per emulazione. Forze nuove e vecchie, trifogli ed erbe mediche, alleanze nazionali storico-revisionistiche, movimenti sociali giudaico-sodomiti e tutte queste altre schifezze ve le lascio volentieri.
Non pensate poi ch'io sia serio quando urlo "sieg heil!" a destra e a manca, saluto, faccio discorsi da balconi, ballo la Ducediscodens, faccio battute classiste o razziste o mi esibisco in qualsiasi teatrino con Pietro e gli altri parafacisti. Io scherzo.
Non è con loro che lavoro, almeno non così. Qualcosa di serio sono anni che lo sto facendo, ma passeranno anni prima che qualcuno se ne accorga. Lo scherzo è scherzo, la politica è politica. Ma nel frattempo non vorrei essere controproducente su un versante rispetto all'altro.
Vengo al punto: mi è stato recentemente detto: "non è che siamo comunisti, ma a vedere come ti comporti ci fai venire voglia".
Sono rimasto basito, nonchè dispiaciutissimo. Perchè allora vuol dire che non avete capito niente, non sapete distinguere quando scherzo e provoco da quando faccio sul serio, cioè quasi mai, con voi. All'inizio ho pensato: "poco male, vuol dire che almeno sono un bravo attore. Magari non saprò mai fare la politica, ma se mi do al cinematografo ne cavo qualcosa di buono". Poi sono rinsavito. Il concetto era giusto, ma uno colla mia faccia nel cinematografo può sfondare solo come comparsa da barbone di terzo piano.
Mi consola pensare che magari siete solo voi a non capire un cavolo. Ma in somma: come fa uno a cantare seriamente "se l'abissino è negro gli cambierem colore!"? E' folclore, nulla di più. Mica penserete che pensi certe cose! E' solo un concetto divertente, una canzoncina orecchiabile, un esibizionismo allegro e non spaccone che oggi manca. Niente di più.
La frase citata là sopra rappresenta il mio fallimento, perchè significa che al fin della fiera non riesco a farmi comprendere. Attraverso lo scherzo è apparso che io pensassi seriamente cose che oggi qualche coglione pensa seriamente, ma che ottant'anni fa pure non erano nulla più che uno scherzo. Cosa che la gente di oggi proprio non riesce a cogliere.
Ci definiamo la generazione dei colti solo perchè sappiamo leggere e scrivere (e anzi neanche tutti), ma poi ci permettiamo di giudicare ciò che non conosciamo o non comprendiamo. Ma non era moralmente meglio quando eravamo un popolo diviso tra supercolti ed analfabeti, ma ciascuno conscio della propria condizione? Se questa sottospecie di cultura che ci propinano nelle scuole matura poi in cieca superbia solo perchè avete studiato a memoria quattro autori italiani e due filosofi e potete vantarvi di averci preso qualche otto e qualche nove e vi sentite in grado di esprimere commenti su tutto il resto, a prescindere che lo conosciate o meno, non sarebbe stato forse meglio scegliere tra la Cultura o la Zappa?
Chi avesse scelto la Cultura non avrebbe mai pensato una cosa simile. Chi avesse scelto la Zappa l'avrebbe forse pensato, ma non si sarebbe mai permesso di dirla. E non per paura, ma per coscienza. Un contadino non avrebbe mai contestato ad un D'Annunzio una licenza poetica, un D'Annunzio non si sarebbe mai sognato di insegnare ad un contadino a munger le vacche.
Quindi, signori, io con voi ho scelto la Zappa. Io con voi ho scelto di fare il pirla, ciò che ho di serio da dire lo dico altrove, dove se volete potete vedere, se ritenete che non sia il caso non sarò io a venirvi a seccare. Quel che c'è di serio da dire lo scrivo sull'Apologeta. Intanto sul blog e se Dio vorrà un giorno su carta. Chi fosse interessato al parere d'un contadino (almeno rispetto a voi) potrà leggerlo lì, e lì sono ammesse (anzi desiderate) critiche. Di più. Se qualcuno volesse prendersi la briga di non limitarsi a commentare, ma di metterci del suo, è ben libero di farlo. E' per questo che nasce l'Apologeta.
E' agli inizii, ancora ci sono solo quattro cavolate, ma le scale si salgono un gradino per volta. Ora siamo neanche una decina di persone a collaborare, alcune delle quali non sanno neppure che già siamo partiti, ma più siamo e più ci divertiamo. Purchè si faccia col senno in capo.
Concludo: questo è un invito a non criticare e soffermarvi sui miei atteggiamenti da idiota facista che sempre ho, bensì, se vi interessa o se proprio mi odiate, ad andare a vedere il vero spirito fascista che da vita ad un'azione politica, per quanto modesta essa sia. Lo spirito che invita a parlare di meno, e comunque quando serve, ed a pensare di più. Per parlare meno ma meglio.
P.s. Mi scuso colle centinaia di lettori del mio blog del cuore, giuro che questo è l'unico intervento serio che faccio e dalla prossima volta ritorno a fare l'idiota facista. Il fascista sapete dove trovarlo. September 15 Mea CulpaDevo dire che ultimamente ho proprio passato il segno. E il vero problema è proprio che me ne sono accorto. Perchè l'educazione è un po' come il profumo, nessuno sente il proprio ma benissimo quello degli altri. E quando uno si accorge di puzzare come un barbone, perchè lo sente fin dentro il suo naso, allora quello è il momento di chiedersi: "poverino chi mi sta intorno, come avrà fatto a non vomitare standomi accanto?". Così io domando, a tutti voi fedeli lettori della mia rubrica del quore, scusa per come mi sono comportato in tutti questi ultimi mesi. Il punto è che però io lo faccio scherzando, e se lo scherzo mi diverte allora mi dimentico delle basi del vivere civile e talvolta (= sempre) esco dai limiti. Ma ora il fetore della mia voce è giunto al mio naso ascoltatore di odori sonori e, pieno di vergogna per le mie tristi uscite, domando strisciante scusa a tutti voi vittime della mia ineducazione. In particolare a Cataratta ed a quelle persone che mi hanno conosciuto in questo periodo nefando e che devono aver pensato che io sia una persona terribile. In verità, in verità vi dico, è vero. Ma vi prego di far finta di gniente e di apprezzare il mio futuro sforzo per riportarmi in carreggiata. Impresa durissima e probabilmente senza speranza, ormai.
PS Siete tutti invitati a richiamarmi ed umiliarmi pubblicamente ogni volta che diventerò troppo pesante e/o volgare e/o gay
PPS a proposito del fatto che scherzo troppo vorrei precisare che non sono gay.
PPPS sempre allo stesso riguardo comunico anche che non è vero che mi prostituisco.
PPPPS mi pento di tutto ma non mi pentirò mai, anzi ne vado fiero, di aver tirato le patatine fritte a Cate. |
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